Gay Bride Expo 2016, ha davvero senso fatto in questo modo? Io dico di no.

0
212
views

Si è conclusa la kermesse bolognese dedicata al matrimonio gay. Le aspettative per questo evento erano davvero alte, sinceramente mi aspettavo tutt’altro. La fiera di Bologna, in realtà, ospita il salone Sì Sposa, una classica fiera per gli sposi. Tanti gli stand presenti che, a differenza delle fiere milanesi, conta più florist che fotografi, una vera novità! Altra grande differenza, gli espositori sono stati corretti e gentili, lontani dalle aggressioni che siamo abituati a subire qui da noi e che ho sempre odiato ed evitato per il mio stand. Ottime le proposte floreali, il trionfo del green e del boho-chic… ma non basta una vecchia porta recuperata e allestita per centrare l’obiettivo, un po’ di creatività in più avrebbe sicuramente fatto emergere qualche stand. Insomma, vere novità non ce ne sono state, ma ci sta anche questo.

Ma veniamo al punto dolente, il Gay Bride Expo. Prima di tutto, ha davvero senso richiamare il pubblico gay creando uno spazio “a parte” e nascosto all’interno di una fiera per gli sposi? Io penso di no. Un angolino relegato e triste che a parte lo stand di Arcigay, unica vera chicca dell’expo, non ha saputo proporre nulla di più.

Arcigay, appunto, si è presentata con uno spazio davvero utile per tutti gli utenti che avevano bisogno di risposte, con iniziative, persone e gadget davvero simpatici, davvero creativi.

Tutto il resto è noia, tutto il resto è niente. Banalità, luoghi comuni e in alcuni casi assurdi, come il cartello (non ricordo lo stand) con il messaggio che incitava a iscriversi ad un corso da wedding planner per matrimoni gay. Non dico altro. Vogliamo parlare del centrotavola con fiori color arcobaleno? Anche no.

Sono stato al Gay Bride Expo 2016 con il mio team, conosciamo bene e frequentiamo il mondo gay, abbiamo già realizzato matrimoni samesex e ne faremo tanti altri. Abbiamo trovato quasi offensive certe scelte. Bella l’idea, meno il risultato. Sicuramente da migliorare, in primis eliminando quell’orribile padiglione separato e insulso, probabilmente riempito da persone che del mondo omosessuale sanno veramente poco. Insomma, tanta strada fatta per niente, una delusione totale. Un po’ come le leggi italiane del resto. Insomma, questo post deve essere preso come costruttivo, con un anno davanti ci sono i tempi per fare veramente bene l’anno prossimo.