Che fine fa il cibo avanzato ad un matrimonio?

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Quanto sono belli i matrimoni? L’atmosfera emozionante delle giornate importanti, gli allestimenti floreali, la felicità che si tocca con mano e… grandi ricevimenti ricchi di cibo e prelibatezze ma… vi siete mai chiesti che fine fa tutto quel cibo? Inevitabilmente viene gettato via, purtroppo da qualche anno la mole di documenti e di risorse da investire per aiutare i più bisognosi ha fatto desistere le società dal fare del bene. Un problema tutto italiano, un vero controsenso che è facile comprendere.

A questo proposito riprendiamo un interessante spunto pubblicato da Zankyou.it che ci segnala Food for Good, un programma 100% anti-spreco in collaborazione con le Onlus Banco Alimentare ed Equoevento, che si occupa di mettere in contatto le società di catering con la Onlus dove si svolge l’evento per il recupero del cibo in eccesso. L’obiettivo è di consegnare tutto l’avanzo ad enti caritatevoli come case famiglia, mense per poveri e centri per rifugiati.

Equoevento Onlus nasce nel 2013 a Roma, dall’idea di cinque giovani professionisti che raccontano così la nascita di quest’idea fantastica:

Foto via facebook.com/equoevento

«Ci trovavamo ad un matrimonio di un amico comune e abbiamo visto che erano avanzate grandi quantità di cibo eccellente, neanche un doggy bag gigante sarebbe riuscito a portarlo via. Quando abbiamo capito che era destinato al cesto dei rifiuti e che la nostra società è piena di persone che non riescono a fare un pasto nutriente e completo, abbiamo deciso che era il caso di fare qualcosa di concreto. Noi fondatori ci occupiamo tutti di altro nella vita, ma, avendo colto l’evidenza di una criticità della nostra società, dovevamo cercare di fare qualcosa.»

Grazie al proprio lavoro Equoevento Onlus ha potuto stilare una serie di statistiche molto interessanti che possono aiutarci a focalizzare quanto sia importante la loro realtà. Il dato più interessante che emerge è sicuramente questo: in media, il 30% del cibo in eccesso, viene inevitabilmente gettato al termine di ogni evento.

Equoevento ha sviluppato un iter di recupero che sta dando grandi soddisfazioni, al termine dell’evento due volontari raggiungono con un furgone la location, una volta entrati nelle cucine recuperano le eccedenze che hanno una deperibilità non immediata e le portano direttamente alla mensa che distribuisce il cibo in meno di 12 ore ai bisognosi.

Al momento Equoevento è presente in 4 città italiane, Roma, Milano, Torino e Lecce, da poco anche a Parigi e Madrid ma in futuro sarà presente anche in altre città. Sono infatti ben accette richieste per aprire una sede nella propria città!

Abbiamo condiviso questo progetto molto volentieri e ci auguriamo di suscitare l’interesse delle società che operano nel settore per aiutare chi ha davvero bisogno, senza farsi ostacolare dalla burocrazia.